Scuole, 260 posti ancora liberi
Si è conclusa la fase di trasferimento del personale docente

Scuole, 260 posti ancora liberi

Sono 217 le cattedre per l’insegnamento comune che restano da coprire e 46 quelle per il sostegno. Concluse le operazioni di trasferimento, sono 37 coloro che hanno lasciato la provincia: il 60% in meno del 2016.

Più di 200 posti ancora liberi per l’insegnamento comune e quasi 50 per il sostegno: è questa la fotografia delle scuole della provincia di Sondrio dopo che sono state effettuate le operazioni relative ai trasferimenti del personale docente in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2017-2018.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia rimangono liberi 11 posti per l’insegnamento comune, di cui 10 accantonati per il ruolo, cioè che rimangono a disposizione per i docenti che verranno immessi in ruolo. Per quanto riguarda i posti di sostegno, sono stati invece totalmente coperti quelli previsti dall’organico di diritto per le scuole di Valtellina e Valchiavenna.

Per ciò che concerne la scuola primaria rimangono liberi 31 posti, di cui 16 a disposizione degli insegnanti che verranno immessi in ruolo e un posto libero sul sostegno, anch’esso destinato a un docente che verrà immesso in ruolo.

I numeri, poi, aumentano quando si parla della scuola secondaria: alle medie, infatti, rimangono ancora sguarniti 54 posti per le materie d’insegnamento comune (tra questi, 29 sono destinati a chi verrà immesso in ruolo) e 26 posti per gli insegnanti di sostegno (di cui 10 per chi entrerà in ruolo); per le scuole superiori, invece, ancora da assegnare 121 posti per le materie d’insegnamento comune (68 andranno a coloro che entreranno in ruolo) e altri 19 per il sostegno (di cui nove per chi entrerà in ruolo).

In totale, dunque, rimangono da assegnare 217 posti per l’insegnamento comune e 46 posti di sostegno di cui, rispettivamente 123 e 20 “accantonati” per il ruolo. Non è però detto che si riesca a coprire proprio tutti i posti destinati a chi verrà immesso in ruolo in provincia di Sondrio: «Per le immissioni in ruolo - ha spiegato il segretario provinciale della Cisl scuola di Sondrio Giovanna Bagiotti - bisogna attendere il decreto ministeriale. Non è detto, però, che in provincia andranno in ruolo tutti i docenti necessari a coprire i posti rimasti liberi: innanzitutto perché moltissime graduatorie sono esaurite e quindi manca il personale disponibile proprio per l’immissione in ruolo e poi perché il Ministero stesso potrebbe non rendere disponibili tutti i posti accantonati per il ruolo in provincia di Sondrio. Si stima, infatti, che il Ministero, a livello nazionale, farà l’immissione in ruolo per circa il 60% dei posti disponibili con le percentuali che varieranno da territorio a territorio».

Intanto, dopo le operazioni di trasferimento del personale docente sono stati in totale 158 i movimenti di insegnanti da una scuola all’altra in Valtellina e Valchiavenna (29 alla scuola dell’infanzia, 45 alla primaria, 31 alle medie e 53 alle superiori) a cui poi si aggiungono 37 docenti trasferiti fuori provincia.

Un numero, questo, inferiore rispetto al totale di 573 trasferimenti del 2016 (di cui 140 di insegnanti che hanno lasciato la provincia), ma ancora troppo elevato: «È positivo - ha proseguito la Bagiotti - che questo numero si sia ridotto circa del 60%, ma si tratta sempre di un movimento che la scuola non è in grado di sopportare se si pensa alla continuità didattica da garantire agli alunni e anche che deve ancora essere effettuato il movimento annuale relativo alle assegnazioni e utilizzazioni provvisorie».

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