Scuola d’eccellenza in provincia di Sondrio, lo dicono i voti
Gli esiti dell’esame di Stato confermano la bontà del sistema scolastico provinciale

Scuola d’eccellenza in provincia di Sondrio, lo dicono i voti

L’esame di Stato 2017 si è chiuso con tredici ragazzi da 100 e lode e quarantacinque da 100. Bonus per 115 - Labbadia: «Per mantenere questa qualità è necessario continuare a lavorare tutti insieme».

Tredici 100 e lode e 45 cento centesimi. Un “bottino” ricco quello dell’esame di Stato 2017, che dimostra come il «sistema istruzione provinciale goda di ottima salute». A sostenerlo, dati alla mano, è Pierluigi Labbadia, incaricato dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia quale ispettore, ruolo già rivestito un anno fa.

«La nostra è una scuola di eccellenza, qualità che è stata riconosciuta da più parti», anche dallo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che proprio da Sondrio inaugurò l’anno scolastico 2016-2017. «Ma per rimanere tale, bisogna continuare a lavorare insieme - sottolinea Labbadia -: collaborare nei consigli di classe e nei collegi docenti, affinché la scuola sia valore aggiunto per ogni studente, per diventare un buon cittadino e lavoratore, nonché una persona con dei valori».

Sui circa 1.800 alunni di terza media coinvolti nell’esame finale, a differenza dello scorso anno quando furono tutti promossi, qualcuno a giugno ha fallito l’ultimo step. Per quanto riguarda la maturità, invece, il dato degli insuccessi è pari a quello dell’estate 2016: in tre non hanno conseguito il diploma su 1.379, di cui tre esterni, presentatisi davanti alla commissione da privatisti. Che la scuola di Valtellina e Valchiavenna sia d’eccellenza dunque lo confermano i numeri: «Tredici i neodiplomati con 100 e lode - snocciola dati Labbadia -: tre al Da Vinci di Chiavenna, due all’Itis Mattei di Sondrio, uno al Nervi- Ferrari di Morbegno e due al Saraceno di Morbegno, uno al De Simoni, altrettanti al Donegani e all’agrario di Sondio, uno al Pinchetti di Tirano, così come all’Alberti di Bormio».

Altro dato, sinonimo di prestazione al top, tra i neodiplomati, il numero degli studenti che hanno usufruito del bonus: «Sono stati 155 quelli che hanno ottenuto i cinque punti aggiuntivi conferiti dalla commissione ( pari all’11,2%) - dice ancora Labadia - . Un’ulteriore conferma del livello di preparazione degli studenti, oltre che del buon lavoro delle commissioni, che hanno utilizzato lo strumento del bonus in maniera intelligente».

Dal suo osservatorio privilegiato, Labbadia assicura che «in quasi tutti i casi gli esami si sono svolti in un clima di assoluta serenità, sia alle medie, che alle superiori. Ogni commissione ha operato nel rispetto della legge. In qualche caso si è intervenuti a supporto dei commissari o per alcune segnalazioni ricevute. Ha lavorato molto bene - l’apprezzamento dell’ispettore - il team dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust – ex-provveditorato), sia nella sostituzione in corsa d’opera di presidenti o commissari che hanno rinunciato, sia a supporto delle commissioni dal loro insediamento fino al termine degli esami».

La fetta più grossa, riconfermando il trend degli anni precedenti, «è rappresentata dai diplomati con voto compreso tra 71 e 80 centesimi, che sono stati 418 pari al 31,8%». Quelli diplomatisi «tra il 91 e il 99 sono stati 124 pari al 9%, mentre 293 i candidati che hanno scritto sul diploma un voto tra 81 e 90», ovvero il 21,2%.

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