Popolare di Sondrio, nel primo semestre un utile netto consolidato di 56,332 milioni
Da sinistra, il consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini e il presidente Francesco Venosta

Popolare di Sondrio, nel primo semestre un utile netto consolidato di 56,332 milioni

In crescita del 21,41% rispetto al 30 giugno 2016. Lo rende noto la banca, spiegando che i conti sono in crescita «nonostante i consistenti oneri ordinari e straordinari legati alla stabilizzazione del sistema bancario».

La Banca Popolare di Sondrio, guidata dal consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini e dal presidente Francesco Venosta, ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile netto consolidato di 56,332 milioni di euro, in crescita del 21,41% rispetto al 30 giugno 2016. Lo rende noto la banca, spiegando che i conti sono in crescita «nonostante i consistenti oneri ordinari e straordinari legati alla stabilizzazione del sistema bancario, che hanno gravato sul conto economico per 43,2 milioni di euro».

In calo del 3,9% i crediti deteriorati, che ammontano a 2,3 miliardi e costituiscono l’8,9% del totale dei crediti rispetto al 9,41% di fine 2016, con una copertura del 47,53% rispetto al 46,17% del 31 dicembre 2016.

I coefficienti patrimoniali sono «significativamente superiori rispetto ai livelli minimi fissati dall’autorità di vigilanza»: il Cet1 Ratio, il Tier1 Ratio e il Total Capital Ratio si posizionano su valori percentuali pari rispettivamente all’11,11%, all’11,14% e al 13,36%. La raccolta diretta è stata di 29.740 milioni, in calo del 3,86% sul 31 dicembre 2016 e in crescita del 2,05% su base annua.

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