Cerbiatti investiti dalle auto  Due episodi in pochi giorni
Il cerbiatto trovato in Svizzera

Cerbiatti investiti dalle auto

Due episodi in pochi giorni

Grosottino tenta di salvare un cucciolo in Svizzera mentre un altro caso si è registrato ad Arnoga.

Quando Antonio Ciampa si è trovato in mezzo alla carreggiata quel cerbiatto, che era appena stato investito da un’auto, non ha avuto esitazioni a scendere dalla sua jeep e soccorrere l’animale.

«Perdeva sangue e con una vecchia felpa che avevo in auto gli ho bloccato l’emorragia - rivela il grosottino -. L’animale era ancora intontito dal colpo subito, anche se l’auto guidata da un’anziana signora svizzera sicuramente non andava forte, visto che non c’erano sull’asfalto detriti dell’impatto col cerbiatto. A un certo punto il cucciolo si è svegliato ed è scappato di corsa verso il bosco, ma ho visto che trascinava una zampa, così l’ho inseguito e sono riuscito a prenderlo. Nel frattempo ho avvisato i guardiacaccia, che dopo una ventina di minuti sono giunti sul posto».

L’episodio è avvenuto domenica notte verso Scuol, la località della Svizzera dove l’uomo lavora. «Ero convinto che il mio tempestivo intervento fosse servito per salvare la vita al cerbiatto, invece ho avuto notizia che è stato necessario abbattere l’animale. Sono dispiaciuto». La storia questa volta non è stata a lieto fine, proprio come quella di un altro cerbiatto investito mortalmente sabato sera verso le 21 ad Arnoga in Valdidentro. L’ha trovato a bordo strada senza vita un artigiano grosino, che ama particolarmente gli ungulati tanto da inseguirli con l’obiettivo della macchina fotografica nelle sue lunghe passeggiate nei boschi.

«Ero appena stato a Trepalle a far benzina e stavo tornando verso casa, quando a bordo strada ho visto l’animale a terra, in strada c’erano pezzi dei fanali e di paraurti dell’auto che l’ha investito. Non ho visto segni di frenata e quando sono arrivato sul posto non c’era nessuna auto».

Settimana scorsa un altro cerbiatto era stato investito mortalmente nella zona che porta al passo della Forcola a Livigno. Gli ungulati sono attratti dai fari delle auto e, piombando improvvisamente in strada, non danno ai conducenti il tempo per tentare una disperata frenata per evitare l’impatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (0) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare